Mercoledì Nov 22

Il mammuth di petosino

 La piana di Petosino, nei pressi di Bergamo, circa 20.000 anni fa era popolata da una comunità di mammut, animali simili ai moderni elefanti ma coperti da un folto mantello lanoso in grado di proteggerli dal rigido clima che caratterizzava l'era glaciale. Tra il 1905 ed il 1914, durante gli scavi effettuati in una cava di argilla presso Petosino, vennero alla luce dei resti di questo grande mammifero. Oggi questi importantissimi fossili sono conservati nelle collezioni paleontologiche del museo. Si tratta di due zanne, un molare, parte di una mandibola, una scapola, due vertebre e alcune ossa appartenenti agli arti anteriori e posteriori. La loro fragilità, derivata dal fatto che i reperti sono stati per migliaia di anni sepolti nel terreno, consente solo in parte l'esposizione al pubblico. I fossili originali sono conservati in apposite stanze e a testimonianza di questa importante scoperta è stata esposta la spettacolare ricostruzione all'ingresso del museo. I reperti, su richiesta, sono disponibili per lo studio da parte di specialisti.

Visita virtualmente la sala di ingresso del museo con la ricostruzione in dimensioni naturali di un mammut adulto e di un cucciolo.

Paleontologia

mammuth nel mondo

Il primo mammut rinvenuto pressochè integro nel 1900, in Siberia, lungo il fiume Berezovka è conservato al Museo Zoologico di San Pietroburgo. Altri esemplari sono venuti alla luce successivamente e hanno permesso di ampliare le conoscenze relative a questi giganti del passato. L'analisi dei residui di cibo rinvenuti tra i denti e nello stomaco di alcuni esemplari particolarmente ben conservati ha permesso di capire cosa mangiassero i mammut: questi enormi mammiferi si nutrivano quasi esclusivamente di graminacee.

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L'albero Genealogico

Contrariamente a quanto si è portati a credere, il mammut non era più grande degli attuali elefanti: poteva infatti raggiungere i tre metri e mezzo al garrese. Dei moderni pachidermi, l'elefante africano, che è quello di dimensioni maggiori, è alto fino a 4 metri mentre l'elefante indiano, di dimensioni più contenute, arriva raramente ai 3 metri. Il mammut, pur essendo simile agli attuali proboscidati, appartiene ad un genere diverso, come si può osservare nell'albero genealogico di questi animali che permette di seguirne l'evoluzione dagli albori ai giorni nostri. Oggi questi mammiferi sono rappresentati dall'elefante africano (Loxodonta africana) e da quello asiatico (Elephas maximus).

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Insieme al Mammuth

Tra i mammiferi che vivevano ai tempi del mammut c'erano l'uomo, suo principale cacciatore come testimoniato dalle incisioni rupestri in Europa ed in America, e l'orso delle caverne (Ursus speleus) di cui in museo sono conservati numerosi resti provenienti da una grotta presso Zorzone.

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