Venerdì Nov 17

Volume 23 - 2006

ATLANTE DEGLI UCCELLI DI BERGAMO 5.76 Mb

La pubblicazione di questo volume rappresenta un momento importante per il nostro Museo in quanto è un segno dell’interesse dell’istituto all’Ornitologia nel corso di oltre un secolo. Già il primo direttore Caffi raccolse dati storici di grande interesse e riunì collezioni realizzate da cultori della materia vissuti nell’800 quali il conte Cesare Camozzi Verteva, a cui sono riferibili i reperti ornitologici più antichi del nostro Museo. Renato Perlini, dedicò un’attenzione particolare agli uccelli nella sua monografia sulla Fauna delle Alpi. Questi studiosi erano animati dal desiderio di conoscere le specie, la loro variabilità, segnalare la “rarità”. Ancora oggi, a distanza di oltre un secolo, le loro osservazioni e gli esemplari da essi studiati, sono oggetto di interesse da parte di studiosi. Dagli anni ’50 Mario Guerra continuò a raccogliere dati sulla fauna ornitica del nostro territorio rilevando sensibili variazioni della composizione ed avendo cura di fornire una ricca documentazione iconografica recentemente donata al Museo. La pubblicazione mostra inevitabilmente il cambiamento dei metodi e delle finalità nell’ambito dell’ornitologia e si inserisce in un solco di studi sull’avifauna, quello degli “Atlanti Ornitologici Urbani”, frutto di ricerche pluriennali condotte con rigore scientifico e con criteri standardizzati, che “fotografano” la distribuzione delle singole specie presenti nel territorio. La ricerca condotta da un nutrito gruppo di appassionati ornitologi, coordinati da Enrico Cairo, evidenzia la ricchezza avifaunistica che ancora contraddistingue la città di Bergamo e il suo circondario, soprattutto nei settori collinari afferenti al Parco dei Colli. Gli autori dello studio non mancano peraltro di rimarcare lo stato precario in cui versano numerose specie di particolare pregio, spesso relegate in limitati contesti ambientali a rischio di compromissione. L’auspicio è che questa guida possa stimolare ulteriori indagini naturalistiche sul nostro territorio. La raffigurazione delle specie rinvenute grazie alla paziente opera di Simone Ciocca ed ad alcuni disegni del già citato Mario Guerra, consentono anche ai non “specialisti” il riconoscimento delle specie trattate. Si è ritenuto inoltre importante suggerire i comportamenti da adottare per favorire la nidificazione in ambiente urbano nella speranza che i cittadini, o le scolaresche, possano “accessoriare” il proprio giardino favorendo oltre alla nidificazione l’osservazione di questi animali. La pubblicazione è stata supportata finanziariamente dal gruppo ASM, azienda da sempre impegnata nella gestione del territorio e particolarmente sensibile alle tematiche ambientali.