Mercoledì Nov 22

1873 - 2013 MONTAGNE E ALPINISTI A BERGAMO

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LE COLLEZIONI DEL MUSEO E I Ricercatori che hanno costituito il Club Alpino Italiano

Questa mostra temporanea nasce in occasione del 150° anniversario di fondazione del Club Alpino Italiano (Torino, 23 ottobre 1863) e del 140° della Sezione del CAI di Bergamo (14 aprile 1873). Sette istituzioni della città hanno deciso di prendere parte a questa iniziativa promossa dal Club Alpino Italiano Sezione di Bergamo "Antonio Locatelli" e di mettere a disposizione le proprie sedi e il proprio materiale legato alla montagna perché nel corso degli anni tanti alpinisti iscritti al CAI hanno contribuito ad animare la vita culturale, scientifica, economica, politica e sociale della città. La mostra diffusa sarà visitabile fino a mercoledì 11 dicembre 2013.

Scaricare qui la brochure della mostra diffusa "1873-201 Montagne e alpinisti a Bergamo".

Il Club Alpino Italiano e il Museo Civico di Scienze Naturali saldano ancora una volta il loro legame offrendo alcuni approfondimenti lungo il percorso espositivo per ricordare alcuni tra i tanti ricercatori che hanno contribuito attraverso ricerche, studi e pubblicazioni alla diffusione della conoscenza delle scienze naturali. 

Mercoledì 13 novembre alle ore 10.40 circa è prevista una breve visita guidata all'allestimento del Museo. Scaricare qui la breve guida alla mostra allestita in Museo che sarà possibile visitare in forma libera fino al 7 gennaio 2014.

Mostra prorogata fino a domenica 2 Febbraio 2014

 
La storia del Museo Civico di Scienze Naturali, affonda le sue radici in quelle collezioni della seconda metà dell’800 che costituivano il primo prezioso nucleo di quanto oggi conosciamo. I protagonisti e le storie della sezione cittadina del Club Alpino Italiano e di questo museo si sono intrecciate più volte grazie al lavoro e alla passione di scienziati ed escursionisti, guide alpine e fotografi.
Ogni reperto conservato in Museo riveste un ruolo fondamentale per la divulgazione delle conoscenze ma al contempo è un prezioso testimone dell’attività di ricerca e studio che ha impegnato ricercatori quali Antonio Curò, Torquato Taramelli, Cesare Porro e Ardito Desio.
Oggi il Museo è sempre più un centro di cultura scientifica, grazie agli studi e alle attività di conservazione e ricerca contribuisce alla diffusione delle scienze naturali. Le esposizioni e le iniziative culturali invitano il pubblico a scoprire sul territorio i luoghi, i fenomeni, gli equilibri della natura.