Sabato Ago 08

Stupire, incuriosire, spiegare

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Si apre presso le sale del Museo un nuovo percorso espositivo, dedicato all’insegnamento delle scienze nell’Ottocento, che vede esposti strumenti didattici di grande valore storico, utilizzati nelle scuole bergamasche, alcuni già a partire dalla fine del Settecento. Queste stesse scuole hanno svolto un compito fondamentale nel diffondere nella società, attraverso l’insegnamento, la cultura scientifica.

L’influsso del pensiero illuminista ha avuto un’importanza straordinaria nell’attribuire alle scienze un ruolo basilare nell’istruzione dei cittadini e, allo stesso tempo, nel promuovere il rinnovamento dell’insegnamento, non più fondato solo su teorie e dimostrazioni, bensì sull’esperienza. L’uso di apparecchi didattici aveva lo scopo di catturare l’attenzione degli studenti, anche suscitando stupore e curiosità, al fine di spiegare e far comprendere.

Gli strumenti di Fisica esposti facevano parte della dotazione del Gabinetto di Fisica istituito alla fine del Settecento nell’antico Collegio Mariano; i campioni inerenti alle scienze naturali provengono dal Gabinetto di Scienze del Regio Istituto Tecnico, tanto ricco da essere aperto al pubblico già dal 1873 e da costituire, nel 1918, il nucleo fondante del nostro Museo.

Il percorso espositivo è organizzato in sezioni dedicate all’insegnamento delle varie parti della Fisica e delle Scienze naturali. Nella sezione dedicata alla Rappresentazione del mondo sono esposte sfere armillari della metà del ‘700, un planetario datato 1812, ma anche strumenti per la misura del territorio.
Nella sezione dedicata alla Pneumatica spicca la grande pompa costruita negli ultimi anni del ‘700, mentre nelle vetrine dedicate alla Meccanica vi sono strumenti classici, quali leve e bilance, accanto ad apparecchi unici per indagare la natura delle forze.
La sezione dedicata all’Elettricità vede esposti numerosi strumenti rappresentativi dello sviluppo storico di questa parte della scienza che ha determinato un grande progresso nella società: dalla pila di Volta (quella esposta è datata 1803), alle applicazioni tecnologiche dell’elettromagnetismo, resi disponibili grazie alle scoperte attuate durante il XIX secolo.
Nella sezione dedicata alle Scienze naturali, i campioni esposti rappresentano le storiche modalità del “Gabinetto di Scienze” ottocentesco. Scheletri, animali impagliati, insetti, fossili e modelli animali e vegetali accompagnano il visitatore in un viaggio temporale che lo riporta all’inizio dell’esplorazione della scienza.