Tricotteri

Biologia

ADULTI

Gli insetti adulti presentano dimensioni variabili da 3 a 25 millimetri, per lo più di colore brunastro. Volano di solito al crepuscolo o di notte.
Hanno il cranio libero e mobile con occhi composti di solito piccoli, a volte presentano anche tre piccoli ocelli.
Le ali anteriori hanno il margine posteriore ripiegato e questo, agganciandosi al margine anteriore delle ali posteriori ne stabilisce e ne mantiene l’accoppiamento. Le loro venulazioni e le ramificazioni di queste sono importanti elementi di identificazione e classificazione nell’ambito del gruppo. Quando sono in posizione di riposo, mantengono le ali sopra il corpo in una posizione spiovente con una caratteristica forma “a tetto” .
Le antenne sono sottili e generalmente hanno la stessa lunghezza delle ali, in casi eccezionali possono essere più lunghe. In condizione di riposo vengono tenute diritte davanti al capo.
L’apparato boccale ĆØ di tipo masticatorio, ma ĆØ poco sviluppato e gli adulti si nutrono poco. I palpi boccali dei maschi sono formati da un numero di articoli variabile mentre nelle femmine, gli articoli, sono sempre cinque.
Le zampe sono lunghe e le tibie sono munite di speroni, il numero di questi ĆØ un altro importante carattere per il riconoscimento.

LARVE

Le larve dei tricotteri sono tutte acquatiche ad eccezione di quelle di Enoicyla che sono terrestri. In natura vi sono larve che non costruiscono foderi mobili (campodeiformi) ed altre che costruiscono foderi trasportabili (eruciformi) .

Le larve dei tricotteri colpiscono per l’abilitĆ  nel costruire foderi strani, talvolta complicati e sovente assai eleganti. I foderi vengono realizzati con materiale presente nel substrato del corpo idrico come ad esempio sabbia, alghe, sassolini, legnetti ecc. Alcune specie tessono sulle pietre e sui legni sommersi piccoli tunnel di seta incrostati di limo o sabbia. Altre intessono tra le pietre e la vegetazione sommersa reti di varie forme che pescano alghe ed altri esseri viventi, trasportati dall’acqua. Solo le larve della famiglia dei Rhyacophilidae non costruiscono foderi nĆ© reti e vivono libere.

Le uniche larve che vivono sulla terra ferma sono le larve appartenenti al genere Enoicyla che respirano aria atmosferica attraverso gli stigmi.

Ecologia

I Tricotteri sono presenti in tutti gli ambienti di acqua dolce sia in quelli caratterizzati da movimento (lotiche) come sorgenti, torrenti, ruscelli e fiumi che in quelli fermi (lentiche) come laghi, stagni e torbiere. A seconda delle diverse esigenze ambientali vi sono specie che si adattano a biotopi ecologicamente diversi (euriecie) ed altre che vivono solo in particolari condizioni chimico-fisiche (stenoecie).

Percorrendo un corso d’acqua dalla sorgente al mare possiamo incontrare specie molto differenti.

igropetrico
In corrispondenza delle sorgenti troviamo le specie appartenenti alla famiglia dei Beraeidae con i generi Beraea, Ernodes; dei Lepidostomatidae con il genere Crunoecia e degli Hydropsychidae con il genere Diplectrona.

Gli ambienti caratterizzati dallo scorrimento di un velo dell’acqua sulla pietra (igropetrici) e ricchi di alghe e muschi posti spesso in prossimitĆ  delle sorgenti, ospitano una ricchissima fauna nella quale gli Hydroptilidae del genere Stactobia e gli Psychomyidae del genere Tinodes sono frequenti.

Tricottero Limnephilide
Il tratto torrentizio ĆØ la sede elettiva di un grande numero di specie, i generi Rhyacophila, Plectrocnemia, Drusus, Metanoea, Potamophylax, Allogamus, Philopotamus, Wormaldia, Odontocerum frequentano torrenti e ruscelli con una buona ossigenazione dell’acqua. Quando l’acqua rallenta il suo corso e si ha una bassa concentrazione di ossigeno si osserva la comparsa massiccia di specie appartenenti al genere Hydropsyche, Cheumatopsyche, Psychomyia, Hydroptila, Ecnomus e Leptoceridae.

Meno numerose sono le specie che popolano solo le acque a lento scorrimento o stagnanti. I Tricotteri si reperiscono nei laghi alpini e appenninici anche di alta quota, nei laghi insubrici, vulcanici e tettonici. Le paludi, le raccolte d’acqua temporanee e le pozze d’alpeggio ospitano la famiglia dei Phryganeidae con Agrypnia varia e diversi Limnephilidae come Grammotaulius nigropunctatus, G. submaculatus, Limnephilus bipunctatus, L. flavicornis, L. sparsus, L. vittatus. Un solo genere (Enoicyla) ĆØ da considerarsi terrestre in quanto larve e pupe vivono nel terreno di boschi umidi.

Tricottero Limnephilide
Il popolamento degli ambienti di grotta nei sistemi carsici ĆØ rappresentato dalla famiglia dei Limnephilidae con i generi Stenophylax, Micropterna e Mesophylax, che trovano in questi ambienti le condizioni favorevoli per l’accoppiamento.

I Tricotteri, per l’ampio spettro di specializzazione ecologica e per l’elevata sensibilitĆ  all’inquinamento sono validi indicatori biologici della qualitĆ  delle acque.

Lo sfarfallamento degli adulti ĆØ legato alle condizioni ambientali ed alla temperatura dell’acqua. Gli adulti della maggior parte delle specie sfarfallano nei mesi di giugno, luglio ed agosto. Alcune specie sfarfallano solo in alcuni periodi dell’anno. All’inizio della primavera possiamo trovare ad esempio Acrophylax zerberus (in alta quota) e le specie del genere Synagapetus, mentre il periodo autunnale ĆØ favorevole per lo sfarfallamento di alcune specie appartenenti alla famiglia dei Limnephilidae in modo particolare quelle del genere Chaetopteryx, Pseudopsyllopteryx, Halesus e Allogamus.

Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi Ā© 2022. Tutti i diritti riservati

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