PRESENTAZIONE
Il Museo, in questi ultimi anni, ha registrato un numero di visitatori davvero importante e in costante aumento. È questo un dato che premia e motiva il nostro impegno profuso in attività direttamente apprezzabili, quali la realizzazione di nuovi allestimenti o iniziative dedicate all’approfondimento di temi specifici, ma non solo. Interventi mirati alla cura e alla manutenzione degli spazi espositivi, di sicuro più difficilmente percepiti dall’utenza, sono di importanza altrettanto fondamentale e, nell’anno che si conclude, hanno rappresentato una parte rilevante della nostra attività.
Centinaia di metri quadrati di vetro, parte integrante delle vetrine realizzate negli anni ’60 del secolo scorso, sono stati sostituiti grazie all’attenzione dell’Amministrazione sugli aspetti della sicurezza, in un’operazione che ha comportato anche la movimentazione dei campioni esposti, con notevole impegno del personale del museo.
Per arricchire le proposte divulgative, il contributo dell’Associazione Amici del Museo ha permesso di realizzare un intervento di riadeguamento impiantistico della sala conferenze “Antonio Curò”, con il rinnovamento completo delle dotazioni tecnologiche che consentiranno di effettuare collegamenti in streaming e la registrazione degli eventi che vi si svolgeranno.
Sul piano editoriale, il volume di quest’anno si apre con un contributo fortemente voluto dal compianto prof. Germano Federici, scomparso lo scorso anno. Il lavoro realizzato in collaborazione con Barbara Valle e Patrizio Daina, riguarda la digitalizzazione delle osservazioni floristiche realizzate da botanici elvetici che, all’inizio del secolo scorso, promossero una campagna di studi naturalistici nel territorio bergamasco. La conoscenza delle segnalazioni storiche costituisce, per i naturalisti, una fonte di informazioni di grande interesse per valutare, sulla base di dati oggettivi, i cambiamenti avvenuti nel tempo. Federici era molto sensibile a questo aspetto della storia della Botanica. Siamo quindi lieti che l’impegno da lui dedicato a questo progetto possa giungere a conoscenza degli interessati tramite la nostra Rivista.
Altri lavori presenti in questo volume sono in linea con la tradizione di impegno del museo.
Osservazioni ornitologiche registrate sul territorio in oltre quarant’anni sono oggetto del contributo di Enrico Cairo e vanno ad arricchire la conoscenza della fauna locale evidenziandone i mutamenti nel tempo.
Lo studio dei ragni è un ambito di ricerca centrale per il museo. Il lavoro di Paolo Pantini e Michela Caria dedicato agli gnafosidi incrementa le conoscenze relative a questa famiglia con nuove segnalazioni a livello regionale e la comunicazione della presenza di quattro specie precedentemente mai segnalate nel nostro Paese.
Marco Valle
Direttore del Museo
Federici G.†, Valle B. & Daina P.
RIASSUNTO – In tempi di notevoli cambiamenti climatici e ambientali riveste particolare interesse la conoscenza delle variazioni nella composizione floristica del territorio, in quanto sensibile indicatore ecologico. In questo contributo si riporta il lavoro di digitalizzazione dei dati floristici rilevati all’inizio del Novecento da un gruppo di naturalisti elvetici su una vasta area montuosa della Lombardia centro-orientale (questi dati sono resi disponibili online). Si analizzano inoltre le differenze tra questi dati storici e dati recenti. Questo confronto consente di fare considerazioni ecologiche sui cambiamenti cui è stato soggetto il territorio nell’ultimo secolo principalmente legati al consumo di suolo.
ABSTRACT – Comparison between historical data and current Flora in the Orobian Alps (Italy, Lombardy): analysis of environmental impacts over the last century.
In the context of ongoing climatic and environmental change, assessing variations in floristic composition is particularly relevant, as it provides a sensitive ecological indicator. In this study, we present the digitization of floristic records collected in the early twentieth century by a group of Swiss naturalists across a broad mountainous area of central-eastern Lombardy, now made available online. We further examine the differences between these historical records and recent floristic data. This comparison offers ecological insights into the changes that affected the region over the past century, primarily driven by land-use intensification.
Cairo E.
RIASSUNTO – Questa nota illustra le informazioni sull’avifauna raccolte dal 1983 al 2024 in un’area pedecollinare nel territorio del Comune di Bergamo, estesa su oltre 60 ettari ed ecologicamente caratterizzata dalla compresenza di nuclei rurali, di ampi spazi con prati da sfalcio e di zone residenziali moderne. Nell’arco di tempo considerato sono state osservate complessivamente 104 specie, di cui 44 nidificanti. Per 33 specie non si sono evidenziate variazioni significative di status nella presenza. La dinamica delle popolazioni risulta favorevole per 21 specie (nuove comparse nell’area o incremento sensibile delle segnalazioni), mentre per 10 specie si è constatato un consistente declino. Le rimanenti 40 specie sono state osservate solo in modo irregolare od occasionale.
ABSTRACT – The bird community of a foothill area in the municipality of Bergamo (Lombardy, Northern Italy): evolution over the period 1983-2024.
This paper summarises ornithological information collected between 1983 and 2024 in a foothills area 60 ha large, near the city of Bergamo, in a mixed environmental context of rural buildings, farmland and residential areas. Along these years 104 species have been overall detected, 44 of which nesting. Out of these, 33 species did not show significant status changes. Population dynamics have been favorable for 21 species (detected for the first time in the area or with a significant increase of observations), while 10 species strongly decreased. Moreover, 40 species have been observed only irregularly or sporadically.
Cairo E.
RIASSUNTO – Questa nota illustra i risultati del monitoraggio condotto presso un sito inserito in un contesto suburbano a nord-est di Bergamo, regolarmente utilizzato nel corso degli ultimi inverni come dormitorio collettivo da una popolazione di fanello. Il sito è caratterizzato dalla presenza di folti arbusteti, circondati da filari arborei e da alte piante di bambù; le attuali condizioni ambientali garantiscono un limitato disturbo antropico ed assicurano adeguata protezione da intemperie e rischi di predazione. Lo studio si è protratto per quattro inverni consecutivi, dal 2020-2021 al 2023-2024, nel periodo di occupazione del roost (inizio novembre-fine marzo), che ha ospitato regolarmente fino ad alcune centinaia di individui, con fluttuazioni legate alle condizioni meteoclimatiche e alla dislocazione dei siti di alimentazione. L’afflusso al dormitorio dei fanelli si realizza entro un’ora prima del tramonto, con arrivi scaglionati di numerosi piccoli gruppi in massima parte provenienti da zone della pianura a sud di Bergamo, poste ad una distanza dal sito stimata in 5-10 chilometri.
ABSTRACT – Communal roost of Linnet (Linaria cannabina) near Bergamo (Lombardy, Northern Italy): occupancy features and periods.
This paper provides the informations collected at a communal roost of linnets, located in a suburban area north-east of the city of Bergamo and characterized by dense shrubs surrounded by rows of trees and bamboo plants; the current environmental conditions provide weak human disturbance and good protection from bad weather and predation risks. The study took four consecutive winters (November-March), from 2020-2021 to 2023-2024. The roost hosted up to a few hundred of birds, with fluctuations due to weather conditions and location of feeding sites. Linnets usually reached the roost in many small flocks within an hour before the sunset; most of the groups are inferred coming from the plain south of Bergamo, at a distance estimated at 5-10 kilometers.
Letardi A. & Baiocchi D.
ABSTRACT – New faunal data regarding Iranian Neuroptera are reported. A total of 23 taxa are cited, 21 of these from Kermān Province, belonging to four families (Chrysopidae, Mantispidae, Nemopteridae and Myrmeleontidae). The mantidfly species Afromantispa nana (Erichson, 1839) is new for Iran.
RIASSUNTO – Nota sui neurotteri (Neuroptera Chrysopidae, Mantispidae, Nemopteridae e Myrmeleontidae) delle provincie Kermān e Esfahan, Iran.
Viene presentato un elenco di reperti di Neuroptera raccolti in Iran. 23 taxa sono riportati, dei quali 21 dalla provincia di Kermān, appartenenti a quattro famiglie (Chrysopidae, Mantispidae, Nemopteridae e Myrmeleontidae). Il mantispide Afromantispa nana (Erichson, 1839) viene segnalato per la prima volta in Iran.
Pantini P. & Caria M.
RIASSUNTO – Il lavoro riporta i risultati dello studio degli esemplari della famiglia Gnaphosidae conservati al Museo di Scienze Naturali “E. Caffi” di Bergamo. Sono state identificate 78 specie per le quali vengono fornite segnalazioni inedite, per 67 specie vi sono nuove segnalazioni a livello regionale. Vengono segnalate per la prima volta per il territorio italiano Haplodrassus dentifer Bosmans & Abrous, 2018, Marinarozelotes ponticus Ponomarev, 2022, Trichothyse poonaensis (Tikader, 1982) e Talanites strandi Spassky, 1940 portando a 179 le specie di Gnaphosidae attualmente note per l’Italia.
ABSTRACT – Contribution to the knowledge of the Italian Gnaphosidae (Araneae).
This study presents the results of the examination of Gnaphosidae specimens preserved in the collections of the Museo di Scienze Naturali “E. Caffi” of Bergamo. A total of 78 species were identified, for which new faunistic records are provided. Among these, 67 species represent new regional records. Four species are reported from Italy for the first time: Haplodrassus dentifer Bosmans & Abrous, 2018, Marinarozelotes ponticus Ponomarev, 2022, Trichothyse poonaensis (Tikader, 1982), and Talanites strandi Spassky, 1940. With these additions, the total number of Gnaphosidae species currently known from Italy is increased to 179.
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