IMMAGINARSI UNA NAZIONE TRA HAITI E BERGAMO

Inaugurazione sabato 19 settembre 2026, ore 17.00

A duecento anni dal viaggio dell’esploratore bergamasco Giacomo Costantino Beltrami ad Haiti, il Museo Civico di Scienze Naturali “E. Caffi” racconta un legame inatteso tra i Caraibi e l’Italia dell’Ottocento attraverso una selezione dei materiali raccolti dall’esploratore ed ora esposti per la prima volta, e la vicenda italiana di Marie-Louise d’Haiti, prima regina afrodiscendente delle Americhe che scelse l’Italia per il suo esilio.

Cosa legava Bergamo ad Haiti all’inizio del XIX secolo? Bergamo era la città natale del patriota Giacomo Costantino Beltrami; Haiti, la nazione caraibica, fu la meta del suo viaggio nel 1826, alla ricerca di modelli a cui un’Italia ancora da costruire potesse ispirarsi.

Mentre Beltrami immaginava una nazione che non esisteva ancora, Haiti aveva già compiuto l’“impensabile”: la Rivoluzione haitiana, la più grande insurrezione schiavile nella storia mondiale (1791–1804), che culminò nella proclamazione di uno Stato sovrano fondato sui principi dell’anticolonialismo e della libertà.

Il percorso di Haiti verso la sovranità, tuttavia, fu tutt’altro che lineare. Dopo l’indipendenza del 1804, la nazione si divise in due: una repubblica nel Sud e un regno nel Nord, guidato dal generale rivoluzionario Henry Christophe, nato in schiavitù. Dopo la caduta del regno, la regina consorte Marie-Louise scelse l’Italia come luogo d’esilio e vi si trasferì proprio negli anni del viaggio di Beltrami ad Haiti.

Nel 2026 ricorrono i duecento anni dal viaggio di Beltrami ad Haiti. È dunque un momento importante per ricostruire queste storie intrecciate e riflettere sul ruolo di Haiti come snodo del mondo moderno.

L’Italia ancora da costruire avrebbe presto affrontato dilemmi familiari ad Haiti: come forgiare un popolo, rivendicare la sovranità ed esistere in un ordine globale in cui geopolitica e “razza” erano profondamente intrecciate, anche attraverso migrazioni sia volontarie sia forzate. “Immaginarsi una Nazione” propone un viaggio attraverso storia e arte per raccontare Haiti: la prima nazione afrodiscendente postcoloniale, e l’immaginario che ne varcava i confini.

L’esposizione è il risultato dell’impegno delle curatrici Miriam Franchina e Nicole Willson, storiche da tempo impegnate nello studio delle comunità afrodiscendenti caraibiche che hanno contestualizzato la documentazione giunta a noi. LOCANDINA

In collaborazione con MUPANAH, UKRI-Arts and Humanities Research Council, University of Greenwich

Con il contributo dell’Associazione Amici del Museo di Scienze Naturali Enrico Caffi

Museo Civico di Scienze Naturali E. Caffi © 2022. Tutti i diritti riservati

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